BARBARANO ROMANO

BARBARANO ROMANO

BARBARANO ROMANO: ETRUSCHI E MEDIOEVO.

Barbarano Romano è un comune italiano di poco più di mille abitanti nella provincia di Viterbo, da cui dista circa 30 km. Il paese è sito sulle propaggini del distretto vulcanico Cimino-Vicano (monti Cimini), posto su un ripiano tufaceo a forma di cuneo, delimitato dalla confluenza di due brevi affluenti del torrente Biedano. L’altura vulcanica su cui sorge è stata probabilmente sede, in età preistorica, di un villaggio dell’Antica età del Bronzo, come attestano i numerosi manufatti individuati ai piedi dell’altopiano.

La presenza della civiltà etrusca è testimoniata dalla necropoli Villanoviana di Campo Sant’Antonio del IX-VIII secolo a.C. ma soprattutto dalla vasta necropoli di San Giuliano, con la presenza delle principali tipologie di sepolture, collocata entro la cornice suggestiva del Parco Regionale Marturanum, che si estende per circa 1220 ettari. L’abitato etrusco si trovava invece probabilmente sul colle di S.Giuliano. Notizie di un insediamento stabile si hanno però solo con il Medioevo.

Barbarano Romano visto dall’alto, infatti, si presenta come un perfetto esempio di borgo medievale, a spina di pesce, con la strada principale al centro e ai lati le due parallele secondarie. Posizionato su un cuneo, protetto da due gole e chiuso sull’unico tratto non difeso naturalmente da mura edificate nel 400, con torri quadrilatere e circolari.

Le imponenti mura si impongono con la stessa evidenza all’ interno e all’esterno della cinta, chiudendo il paese come in uno scrigno.

 

COSA VEDERE A BARBARANO ROMANO

TORRE PORTA OROLOGIO

Porta Romana venne costruita intorno al XV secolo. Fu edificata a forma cilindrica per opporre maggior resistenza agli attacchi delle armi da fuoco. Nell’ Ottocento venne dotata anche di un orologio nella parte alta, che conserva tutt’oggi.

 

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO

Il Museo Civico Archeologico si situa nel complesso storico-architettonico di Sant’Angelo. In questa sede è possibile osservare reperti rinvenuti negli scavi di aree limitrofe che risalgono al periodo dal Paleolitico al Medioevo. Questi hanno un ordine cronologico. Di particolare importanza è un obelisco funerario tardo-arcaico.

 

ECOMUSEO DELLA TUSCIA RUPESTRE

L’Ecomuseo della Tuscia Rupestre è un museo naturalistico, storico ed etnografico allo stesso tempo. E’ dedicato a Francesco Spallone, studioso formatosi nei parchi della Tuscia. In questa zona è il territorio a rappresentare un vero e proprio museo a cielo aperto, formato dalle necropoli etrusche, dai borghi medievali, dalle forre scavate nel tufo dai torrenti locali, dalle tradizioni antiche, dai prodotti della terra e dai pascoli. Nella struttura del museo vero e proprio, presente sul territorio di Barbarano Romano, è possibile avere un primo contatto con queste realtà locali, con questo tesoro unico al mondo, in cui etrusco e medievale si incontrano in un luogo ricco di biodiversità.

Nelle sale del Museo si possono ammirare sia la ricostruzione di una forra (profonda valle nella roccia vulcanica) con alcuni tra gli animali che la popolano, sia di una tomba etrusca a camera, a voler significare lo stretto connubio tra questa magnifica terra e la gente che lo ha abitato nei millenni trascorsi. Un paesaggio che assume un valore enorme, poiché testimonianza di chi ci ha preceduto, consegnato a noi come lo vediamo oggi.

Ecco allora che il museo si trasforma in un centro d’interpretazione del territorio, grazie anche all’ausilio di pannelli didattici, reperti naturalistici e antropologici ed esemplari di flora e fauna locali.

 

PARCO REGIONALE MARTURANUM

Il Parco regionale Marturanum è un’area naturale protetta situata nel Lazio settentrionale, ricadente completamente nel Territorio di Barbarano Romano. Il sito comprende un insieme di forre scavate da torrenti nei pianeggianti tavolati di tufo e colli argillosi a boschi e pascoli. Grazie alla scarsa antropizzazione e alla morfologia dei luoghi, è una zona in parte selvaggia, dov’è emozionante scoprire le tracce del passaggio degli animali o esplorare ambienti solitari avvolti da una vegetazione lussureggiante.

 

NECROPOLI DI SAN GIULIANO

La Necropoli Di San Giuliano risale al VII secolo a.C. Sorge sui fianchi di una rupe tufacea occupata da un insediamento stabile già durante l’età del Bronzo. E’ solo durante il VI secolo a.C. che la città di Marturanum conobbe il massimo splendore, favorita dalla posizione naturalmente fortificata sulla via che da Cerveteri conduceva a Orvieto, fino a diventare l’avamposto della potente Tarquinia verso Roma. Seguendo il sentiero, sono visibili le prime tombe: il Tumulo del Caiolo e le tombe cosiddette dei Carri e dei Letti. Procedendo lungo la strada che porta al vallone si incontrano le “Palazzine”, una coppia di tombe a forma di dado. Infine una tabella segnala la tomba più monumentale, quella della Regina, con la facciata alta dieci metri. Un ponte di legno porta sulla rocca tufacea di San Giuliano, ove sorge la piccola chiesa medievale omonima, anch’essa in tufo, oltrepassando la quale si giunge ad un punto panoramico affacciato sul sottostante vallone.

 

COSA MANGIARE: PIATTI E PIETANZE TIPICHE

Famosi i formaggi di Barbarano Romano, eccellenti i pecorini, l’olio extra vergine d’oliva e i dolci tra cui la famosa “nociata”, dolce alle noci ricoperto di foglie d’alloro, il miele e le nocciole.

I piatti forti della cucina sono la carne alla brace maremmana e la “pezzata”, una zuppa con carne di pecora o agnello, e la squisita “acquacotta”.

 

http://www.comunebarbaranoromano.it

http://www.parchilazio.it

http://www.tusciarupestre.eu

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http://www.mytuscia.com