“Bianco, Rosso e Pontino”, le eccellenze locali si raccontano.

Bianco Rosso e Pontino_locandina

“Bianco Rosso e Pontino”, le eccellenze locali si raccontano. Al via dal 10 Marzo e per tutti i fine settimana da qui al 7 Luglio, presso il Museo Cambellotti e a turno presso le principali aziende vinicole del territorio e i birrifici pontini.
Il progetto “Bianco, Rosso e Pontino” ideato dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Latina in collaborazione con la Pro Loco di Latina centro Lido, l’Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Latina e l’Ente Parco Nazionale del Circeo. Un percorso culturale alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche dell’Agro Pontino. 

Il progetto

L’obiettivo di “Bianco Rosso e Pontino” è quella di unire le molteplici potenzialità culturali ed enogastronomiche della provincia pontina con le opportunità turistiche; e creare un percorso che non è solo degustazione ma conoscenza della storia, del lavoro e dell’altissima professionalità presente e attiva sul territorio.

Valorizzare le eccellenze locali

“Bianco Rosso e Pontino” vuole valorizzare questo territorio a sud di Roma che è ricco di storia e tradizioni ma non solo: anche di aziende che tutti i giorni raccontano di storia e cultura, come ha affermato Annamaria Iaccarino, presidente dell’AIS Latina, “conoscere la storia di un vitigno e di un vino non è prerogativa legata prettamente all’enologia, ma è raccontare la storia di un territorio. Ogni produttore racconta una storia, legata non solo alla propria attività, ma a quella dei luoghi in cui si trova a operare. Il territorio pontino ha una storia antichissima che stupisce per come riesce ad allacciarsi stretta a quella moderna, e i suoi produttori riescono a far rivivere questa eredità e a realizzare un prodotto di altissima qualità, ancora troppo poco conosciuto”.

Marco Carpineti in rappresentanza di alcuni dei maggiori produttori di vini locali, che ha sottolineato come “il progetto abbia trovato subito la loro approvazione perché per la prima volta si parla di cibo e vino come parte integrante della nostra cultura“. Secondo Carpineti “mettere a frutto le bellezze e le caratteristiche del nostro territorio, è fondamentale per risollevare l’economia e aiutare i giovani a trovare una strada soddisfacente qui, senza dover andare in altri Paesi. È necessario valorizzare ciò che abbiamo a casa nostra, puntare su tutto ciò che non può essere delocalizzato, come è accaduto con le tante industrie farmaceutiche che a poco a poco stanno spostando i loro stabilimenti lasciando tantissimi disoccupati nella nostra provincia. Il primo passo è sicuramente conoscere e promuovere le eccellenze del nostro territorio, per esempio raccontando ai nostri stessi concittadini che il vino più amato nell’antica Roma era prodotto al limitare della palude Pontina. Questo progetto arriva a proposito, per iniziare questo percorso virtuoso di valorizzazione e conoscenza del territorio”.

Un territorio da riscoprire

E’ tempo per Latina e per tutta la provincia di emergere e farsi conoscere oltre a Roma, superando anche i confini italiani. Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica, ha iniziato a lavorare a una guida dedicata all’agro pontino: è bastato un semplice piano di lavoro che elencasse i siti più belli da visitare, per comprendere le bellezze paesaggistiche, storico-archeologiche, culturali ed enogastronomiche.

Un’azione condivisa tra soggetti complementari

La valorizzazione del territorio pontino è un passo ormai necessario, richiesto da molteplici categorie. Una fitta collaborazione tra i vari attori del settore può dare risultati significativi. La lettura culturale dei percorsi agroalimentare e vitivinicoli che prevede questo progetto è una strada da percorrere, ed altrettanto di successo la scelta di unire all’enogastronomia anche la produzione locale delle birre che proprio in questo periodo stanno riscuotendo successi anche fuori dai confini italiani.

Verso un turismo esperienziale

Occorre dunque al giorno d’oggi ripensare e riorganizzare sin dalle basi il concetto e l’organizzazione del turismo. Come ha sottolineato Paolo Cassola, direttore dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, “è fondamentale pensare al futuro del territorio sia da un punto di vista ambientale che economico, puntando sul comparto biologico e biodinamico del territorio e soprattutto con l’educazione di cittadini e turisti alla cultura del rispetto e della cura dell’ambiente che ci circonda”.

Orgogliosi della propria terra

La consapevolezza è che la strada per incentivare il turismo in terra pontina è lunga, però queste serie di eventi possono essere un primo passo verso la valorizzazione di un territorio che per la sua bellezza e ricchezza merita di essere conosciuto e apprezzato e di cui tutti noi pontini dobbiamo sentirci orgogliosi.
Di Bianco Rosso e Pontino è già prevista anche una edizione estiva e una natalizia.

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