Casal de Luca presenta “Purosangue”. Il nuovo rosso della cantina pontina.

Casal de Luca presenta "Purosangue".

Lunedì 14 Ottobre a Latina, presso l’Hotel Europa, si è svolta la presentazione di una nuova etichetta targata Casal De Luca.

L’evento si è contraddistinto per eleganza e cura dei minimi particolari.

Il nome del nuovo “arrivato” è “Purosangue” e come da tradizione della cantina, è ispirato dal nome di uno dei cavalli della famiglia De Luca. Si tratta di un Petit Verdot affinato in botte e in parte in bottiglia (il primo di questo genere dell’azienda).

A presentare ed illustrare le altre varie etichette Casal de Luca c’erano: Sante De Luca, Giulio De Luca, Daniele De Luca e l’enologo Pierpolo Pirone.
Mentre Giulio si occupa della parte commerciale dell’azienda, Daniele invece è colui che cura tutta la parte della produzione che va dalle vigne fino alla cantina; un lavoro fondamentale per l’ottima riuscita della qualità del prodotto svolto da un ragazzo appassionato e competente che ci fa guardare con fiducia al futuro non solo dell’azienda ma di tutto il movimento enologico pontino.

L’evento è stato rivolto a professionisti del settore, come ristoratori e organizzatori di eventi enogastronomici.

Giulio ha inziato parlando dell’impresa, della sua storia, dei metodi di affinamento del vino e di tutte le cure rivolte al vigneto.
Una presentazione utile per chi ancora non conosce a pieno questa giovane azienda, che si basa sulla tradizione ed i valori del passato (come l’importanza della famiglia) per guardare ed affrontare il futuro.

LA DEGUSTAZIONE

Appena conclusa questa introduzione, ha avuto inizio la degustazione dei vini. Quattro etichette abbinate a quattro piatti scelti dalla cantina, realizzati con la collaborazione degli chef dell’hotel.

Il primo assaggio ha avuto come protagonista il “Brut”, accompagnato da una frittura in pastella di alcune verdure. La bollicina si abbina benissimo a questo tipo di alimenti, come anche ad aperitivi, pesce (anche crudo) e inaspettatamente alla pizza margherita.

La seconda degustazione, invece, ha visto come soggetto il Pinot Grigio “Incanto”, accompagnato da una robiola su crosta di pane.
Questo vino è diventato negli anni un segno distintivo di Casal de Luca, anche perché è stato considerato un azzardo dagli esperti del settore, poiché nasce da un tipo di qualità di uve di certo non tipiche del territorio dell’Agro Pontino. Ovviamente il Pinot Grigio richiede un abbinamento forte e deciso.

Il primo rosso in rassegna è stato “Mirò”, un Merlot al 100% affinato in botti di acciaio. Si è scelto di abbinarlo ad una polpetta di mortadella cotta con granella di pistacchi e cialda di pane.
Un vino forte, strutturato, ideale per questi accostamenti. Si tratta di uno dei “cavalli di battaglia” della cantina.

Si è giunti poi alla parte clou, il motivo per cui siamo stati invitati a questa serata: Il “Purosangue”, un Petit Verdot affinato in botte, il primo per Casal de Luca. Invecchia in barrique per 12 mesi e altri 10 in bottiglia.
Essendo un vitigno giovane, può sembrare un po forte all’assaggio, ma nei prossimi anni, con un processo di maturazione, avrà probabilmente una tendenza ad ammorbidire il proprio sapore.

Nonostante ciò, ha comunque una gradazione minore rispetto a Mirò.

Nella sua degustazione è stato accompagnato da un carpaccio di bufala, meringa dolce e maionese di patate.

L’evento ha riscosso sicuramente il gradimento e l’interesse di tutti i partecipanti, tra i quali anche quello del team di Passionita. Il coraggio e la cura con il quale è stata organizzata tale rassegna è la prova (e la speranza) che  manifestazioni e presentazioni del genere possono essere realizzate, con successo, anche nel territorio laziale.

Alcune immagini dell’evento

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