Cena di Natale in Cantina alla Luna del Casale: la recensione dell’evento

la-luna-del-casale-cantina


Cena di Natale in Cantina alla Luna del Casale: la recensione dell’evento

Dopo il successo dello scorso evento, Aperitivo in Cantina Marco Carpineti, sabato 05 dicembre 2018 è stata un’altra serata importante e piacevole per noi di Passionita: con la consolidata collaborazione di Cabril Viaggi, si è tenuto il nostro secondo evento, “Cena di Natale in Cantina”.
Ad ospitarci questa volta è stata L’Azienda Agricola Biologica La Luna del Casale, in località Lanuvio (RM). L’Azienda produttrice di vini, olio e spumanti biologici si trova immersa nei Colli Lanuvini, a 220 m s.l.m. Da qui, si possono ammirare i Castelli Romani fino a scorgere, in lontananza, il mare.


Cena di Natale in Cantina: LA VISITA

Dopo aver radunato gli ospiti all’esterno, il Sig. Enrico Vescovi, commerciale aziendale, ha iniziato il tour della cantina e ci ha proiettati all’interno della realtà e dell’attività della Luna del Casale
Il vigneto, posato su un terreno vulcanico, ricco di minerali, conta di uve sia a bacca rossa ( Cabernet-Sauvignon, San Giovese, Montepulciano) che a bacca bianca ( Malvasia di Candia, Malvasia Puntinata, tipica dei Castelli Romani, Trebbiano, Bellone e Chardonnay). Essendo un’azienda biologica, attenta alle logiche produttive, non vengono usati né concimi né conservanti. Inoltre, la vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano. Così facendo, viene effettuata un’importante iniziale selezione delle uve migliori. La Luna del Casale è un’azienda a conduzione familiare che vuole assecondare i processi naturali, anche se questo significa avere delle rese molto basse. La qualità è il principio fondamentale che guida le logiche aziendali.


Cena di Natale in Cantina: LA CANTINA – PRIMO PIANO

Dopo tale premessa, siamo entrati nel primo piano della cantina dove sono presenti diverse botti d’acciaio all’interno delle quali vengono lavorati e conservati sia i vini bianchi che quelli rossi. Qui, abbiamo avuto una sorpresa molto gradita: ad affiancare Enrico Vescovi, l’enologo Paolo Peira, diplomato alla facoltà di enologia di Bordeaux, docente nei corsi per Sommelier FISAR, per il “Master of wine” slow food e docente del “Corso sui vini italiani” presso la facoltà di enologia di Bordeaux. Grazie alla sua presenza, abbiamo appreso numerose nozioni e curiosità sul processo di produzione del vino: per i bianchi, ad esempio, una volta ottenuto il mosto, questo viene messo a 5 gradi nei serbatoi e lasciato per una notte, in maniera tale da purificarlo dalle varie impurità. Il giorno seguente, il mosto viene inserito in altre vasche di fermentazione. Una volta ottenuto il processo di fermentazione, il vino viene lasciato a riposare in questi serbatoi per circa 6/7 mesi, prima di essere imbottigliato.


Nell’altra campata del primo piano, invece, si trovano i serbatoi che conservano i vini rossi. Dovendo vinificare in presenza delle vinacce e del cosiddetto “cappello di vinacce”, le botti di acciaio sono diverse, più corte e larghe per cercare di gestire al meglio il mosto, senza creare una sorta di tappo. Le vinacce, infatti, galleggiano e rimangono in soluzione con i “montaggi”, oltre a muovere il cappellaccio a mano. I montaggi consistono nella presa della parte liquida, la quale viene rimescolata (“rimontata”) dall’alto, in maniera tale che le vinacce rimangano in soluzione nel mosto. Questo consente di far emergere al massimo i profumi del vino. Grazie a tali serbatoi, il processo di macerazione può durare anche 4 settimane, in maniera termo-controllata.
In questa sezione sono presenti anche i serbatoi per gli spumanti, i quali vengono prodotti sia bianchi che rosati. Nel loro processo di lavorazione, si prende il vino delle botti di acciaio, lo si mette in un altro serbatoio dove all’interno vengono aggiunti zuccheri e lieviti. Così facendo, si fa ripartire la fermentazione. In questi serbatoi però, i gas vengono trattenuti all’interno invece di essere rilasciati all’esterno.

La Luna del Casale – la cantina


Cena di Natale in Cantina: LA VISITA – PIANO INFERIORE

Il tour è proseguito al piano inferiore, dove vengono affinati i vini di maggior pregio nelle botti in rovere.
Qui ci vengono spiegati i processi di produzione delle migliori etichette dell’azienda:
– il Sarah, uno Chardonnay in purezza conservato in tonneaux di legno di rovere da 500 litri e lasciato in fermentazione 4 settimane. Dopo tale periodo, viene travasato in altre botti di legno e fatto affinare per circa 4 mesi, prima di essere imbottigliato e lasciato in bottiglia per un altro anno;
– Alessandro, un rosso Blend di 3 uvaggi: Cabernet-Sauvignon, Merlot e Montepulciano. Non fa tonneaux da 500 lt ma barrique da 225 lt, per un anno. Viene poi imbottigliato e fatto riposare un altro anno;
– Sebastian, ovvero un Cabernet-Sauvignon in purezza. Rimane nei tonneaux per due anni. Al contrario del Sarah, però, questo vino fermenta nelle botti di acciaio. Dopo il processo di macerazione, viene immesso nelle botti. Una volta imbottigliato, viene lasciato tre anni in bottiglia.

La Luna del Casale – La cantina


Cena di Natale in Cantina: LA DEGUSTAZIONE E CENA

Una volta terminato il tour, siamo entrati nell’incantevole sala ricevimenti, dove ci ha accolto un’atmosfera calda e confidenziale: mise en plus dei tavoli elegante, luci leggermente soffuse ed è subito Natale!
Al centro della tavola, un ricco buffet con diverse delizie, tra cui fantasie di polente farcite, fantasie di bruschette e frittate, taglieri con selezioni di formaggi e salumi locali, porchetta, ratatouille di verdure, ecc…Il tutto abbinato a dell’ottimo Rose Brut, Calende e Sara. 
A seguire, ottima anche l’amatriciana rivisitata con le noci, con la quale abbiamo degustato i rossi Meridies ed Alessandro.Quest’ultimo in particolare, è stato veramente apprezzato da noi di Passionita e dai commensali stessi, i quali hanno potuto chiedere ulteriori delucidazioni e curiosità all’enologo Paolo Peira, sempre presente in sala al momento delle degustazioni.
Per finire, ciambelline al vino rosso e pandoro con crema e scaglie di cioccolato, accompagnato dal Sara Brut offerto da Passionita per brindare, un pochino in anticipo, al Natale.

La Luna del Casale – il buffet


Cena di Natale in Cantina: IL MENU’ COMPLETO

Degustazione 5 vini biologici La Luna del Casale
Rose Brut – Spumante rosato IGP LAZIO ROSATO, metodo Charmat
Calende – IGP LAZIO BIANCO, Malvasia Puntinata e Trebbiano
Sara – Bianco, IGP LAZIO Chardonnay barricato 6 mesi
Meridies – Rosso, IGP LAZIO Cabernet Sauvignon
Alessandro – Rosso, IGP LAZIO Blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Montepulciano barricato 12 mesi

In Abbinamento a:
Taglieri con selezioni di formaggi e salumi; polentine farcite; fantasie di frittatine; fagioli cannellini e finocchio; porchetta d’Ariccia dell’Azienda Cioli; verdure grigliate; e ratatouille di verdure.

Primo piatto:
mezze maniche all’amatriciana rivisitata.

A seguire:
Ciambelline al vino rosso, pandoro con crema e scaglie di cioccolato;
Acqua e caffè moka.

Un ringraziamento speciale a tutti i partecipanti all’evento
e allo staff della Luna del Casale da parte del team di Passionita e Cabril Viaggi.

Per essere sempre informati sugli eventi del Lazio, continuate a seguirci sul nostro sito di Passionita.com e su Facebook e Instagram .

La Luna del Casale – la cena
la-luna-del-casale
La Luna del Casale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *