DONNARDEA. LA RECENSIONE DI PASSIONITA.

Domenica 27 Maggio abbiamo visitato, in occasione di cantine aperte, l’azienda Donnardea.

L’azienda

Donnardea non è solo cantina vinicola, ma si occupa di tutti quei settori che l’agricoltura offre; quindi non c’è da stupirsi di trovarsi immersi in spazi immensi, circondati da vallate e colline verdi che ospitano vigneti, creature animali di vario genere (equini, ovini, galline) e un laghetto artificiale nel mezzo del giardino ove stazionano un gruppetto di anatre.

Immaginatevi di essere in un momento di stress, troppo lavoro, problemi di vario genere, il caos della città. Cosa fare per ritrovare serenità ed energie? Vacanza al mare, gita in montagna, passeggiata nel verde appena fuori città. Bene se scegliete quest’ultima idea Donnardea è quello che fa per voi; ha tutto per farvi passare attimi di pace ma anche di scoperta.

L’azienda è gestita dalla famiglia Trasmondi dove le donne di casa la fanno da “padrone”. Ma l’idea di iniziare questo percorso è stata di Antonio Trasmondi marito e padre che anni fa si innamorò di quelle colline alle porte di Roma e sotto i Colli Albani. Per lui, agrnomo, oggi come ieri, erano e sono, il posto giusto per produrre vini di qualità.

Antonio, Adriana, Veronica, Virginia e Sofia, hanno scelto di dedicarsi all’amore per la terra e alla ricerca del gusto della qualità, e la loro passione si amalgama alle potenzialità di un territorio bello e generoso, che intreccia storia, arte e cultura, a paesaggi incantevoli e rari: le terre alte di Ardea, nel cuore della campagna Romana, a pochi chilometri dalla capitale.

Semplicità, impegno, amore per la natura: è quel che traspare in ogni gesto di Antonio, agronomo ed enologo a Donnardea.

Dietro questa grande passione per il lavoro, la realtà imprenditoriale e la filosofia “familiare”, il fascino delle vigne e dei giardini ed una ricerca continua, legata all’altissima vocazione di territori come i nostri.

Donnardea
Donnardea

Un’azienda giovane e dinamica, una famiglia, un territorio.

Perché L’Airone sulle etichette?

Perché è strettamente legato al nome della città Ardea. In latino l’Airone Cinerino è chiamato Ardea Cinerea e compare per la prima volta come un’araba fenice, risorgendo dalle ceneri dell’accampamento del Re dei Rutuli, Turno – distrutto da Enea come ci tramandano Virgilio ed Omero…

“I nostri vini sono i prodotti essenziali che parlano per noi, con noi, del territorio che tanto amiamo”.

Grazie alle origini vulcaniche risalenti a 600.000 anni fa con i sedimenti piroclastici che rendono questo come ogni territorio con queste caratteristiche fertile, naturalmente votato alla vitivicoltura, le produzioni di Donnardea cambiano di continuo e prediligono da sempre vini che rispecchiano il modo di vivere e lavorare le terre dell’azienda.

Donnardea
Donnardea
Donnardea
Donnardea

I vini e gli abbinamenti

Il Bianco Igt (Indicazione Geografica Tipica Lazio),  è un vino prodotto da uve Bombino, Malvasia Puntinata e Trebbiano Verde, vinificato in acciaio e con una gradazione che non supera mai i 12,5%Vol. E’ un vino che parla di mare e di vento, di fiori di ginestra, croccante e sapido al gusto, con una fresca e leggermente sapida persistenza. Adattissimo come aperitivo o da abbinare a fiori di zucchina pastelli e fritti o ad un bel piatto di spaghetti con le vongole…

Il Rosso Igt (Indicazione Geografica Tipica Lazio),  è ottenuto dalla vinificazione di uve Cesanese e Sangiovese, in uguale percentuale. Nel bicchiere è di colore granato, sentori di rosa e frutta rossa, note speziate come pepe e tabacco dolce. In bocca è morbido, equilibrato nei tannini, con una nota appena aspra che lo rende quasi ” vivace”. Perfetto con costolette d’agnello alla griglia o con involtini di radicchio, provola e speck al forno…

Questi due primi vini rientrano nella catalogazione dei CLASSICI di Donnardea.

Poi ci sono i CARPE VINUM, simpaticamente chiamati così perché è una linea di vini ‘a comparsa’… spieghiamo meglio…

Nel 2000, un anno dopo la nascita di Donnardea viene prodotto il ReTurno, un Montepulciano e Cesanese, 13% vol e nel 2001, estirpando un vecchio tendone atto a produrre Colli Albani Doc, hanno reimpiantato i filari, dando un ordine di produzione, diviso per vitigni. Così è nato a Donnardea il Bombino Igt Lazio in purezza.

Contemporaneamente si è prodotto anche un Syrah in purezza di 14%vol

Poi il Rosato IGT Lazio… tutti vini che sono stati davvero molto apprezzati ma che oggi (domani, forse, chissà?) non vengno più prodotti.

Ma a Donnardea sono sempre pronti a NUOVE sfide, di quest’anno l’uscita di un nuovo vino assolutamente da non perdere: un’incantevole MALVASIA DEL LAZIO, Vendemmia Tardiva, 2014 di 14,5%vol

Ed il Cesanese in purezza…tutti da degustare. VI aspettiamo tra le vigne, a Donnardea!

Presto online, il nuovo sito www.donnardea.it con altre novità. Per tutte le informazioni comunque è attiva la pagina Facebook dell’azienda.

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