GENZANO DI ROMA

Genzano di Roma è un comune di circa 24000 abitanti, in provincia di Roma.
E’ adagiato sul pendio esterno del cratere vulcanico del lago di Nemi ed è situato lungo la via Appia, ad un’altezza di 465 m. s.l.m. E’ uno dei centri abitati più popolato dei Castelli Romani ed era, in origine, un posto di guardia al lago. Come tutta la zona dei Colli Albani, è nato da alcune esplosioni idromagmatiche che si sono verificate durante gli ultimi periodi di attività del vulcano dei Colli Albani.

Genzano di Roma confina con i comuni di Velletri, Ariccia, Lanuvio e Nemi.

STORIA DI GENZANO DI ROMA 

Non sono moltissime le informazioni storiche riguardante Genzano di Roma. E’ opinione comune che, in antichità, il territorio di Genzano sia stato soggetto alla vicina Lavinium, oppure alla sempre vicina Aricia.

Fino a tutto il periodo dell’Alto Medioevo (fino all’anno 1000 d.C), il territorio di Genzano doveva far parte di un fondo appartenente alla famiglia patrizia dei Genziani, da cui, forse, sarebbe derivato il nome della città.

Nel periodo del Basso Medioevo (XI-XII sec.), i territori di Genzano passarono sotto il dominio della famiglia dei Gandolfi, i quali edificarono una torre sulla sommità del monte Genzano. L’influenza di tale casata durò poco però, poiché nella lotta tra papa Alessandro III e Federico Barbarossa, i Gandolfi vennero spodestati di ogni bene (compresa la distruzione della loro torre), essendosi schierati contro il potere ecclesiastico.

Da quel momento in poi, per due secoli, Il fondo di Genzano rimase in possesso dei monaci dell’Abbazia delle Tre Fontane.

Solo nel 1428, i monaci Cistercensi decisero di vendere ai Colonna i territori di Nemi e Genzano, i quali governarono Genzano per circa 80 anni.

Il castello di Genzano venne successivamente venduto a Fabrizio Massimi e poi, nel 1564, a Giuliano Cesarini, marchese di Civitanova Marche, il quale avviò una serie di opere che accrebbero e svilupparono la città. Prima fra tutte, commissionò dei lavori di ampliamento della residenza baronale, l’odierno Palazzo Sforza-Cesarini e la realizzazione dell’attiguo parco. Al duca Giuliano III Cesarini, invece, si deve la realizzazione delle “Olmate di Genzano”, sei stradoni alberati che congiungono i luoghi più importanti della città.  Inoltre, grazie al suo interessamento, si deve la realizzazione della Chiesa di San Francesco d’Assisi con l’attiguo convento, inaugurato nel 1643.

Alla morte del duca Giuliano III, nel 1667, tutti i suoi possedimenti passarono al figlio Giovanni Giorgio, il quale, però, decedette quattro anni dopo. Non vi erano più discendenti maschi diretti, quindi fu Livia Cesarini, sorella di Giuliano III, ad ereditare tutte le proprietà della famiglia. Successivamente, Donna Livia si sposò con Federico II Sforza, dando vita alla famiglia Sforza Cesarini.         La duchessa contribuì ad un ulteriore sviluppo della città, portando a termine, nel 1708, la costruzione di Genzano Nuova, oltre all’edificazione di alcune importante strade.

Nel 1798, la città venne inglobata nei territori della Santa Sede.

Con la presa di Roma (1870), Genzano venne annessa al Regno d’Italia.

COSA VEDERE A GENZANO DI ROMA

A seguire una piccola lista di luoghi di interesse da visitare a Genzano di Roma:

  • Chiesa Collegiata della Santissima Trinità:

La chiesa della SS. Trinità, detta anche di S. Tommaso da Villanova, patrono di Genzano, è situata sul corso Don Minzoni. Progettata e costruita sotto la guida della famiglia di architetti Camporese, fu consacrata al culto nel 1808. La pianta della chiesa è a croce latina, con tre navate ed un abside semicircolare. La facciata esterna è in due stili: tuscanico nella parte inferiore, ionico nella parte superiore. All’interno, invece, è presente una grande navata centrale.

Da notare un pulpito in legno scolpito in oro con un rilievo al centro che rappresenta la consegna della Regola di San Benedetto da Norcia. Suggestive anche le quattordici tavole raffiguranti le stazioni della Via Crucis, provenienti da S. Maria della Cima ed un olio su tela raffigurante Maria Assunta (XVII sec.);

  • Santa Maria della Cima:

Santa Maria della Cima, o Duomo vecchio, così chiamato dagli abitanti di Genzano, era il principale luogo di culto cattolico prima della costruzione della Chiesa Collegiata (Chiesa nuova). La chiesa attuale è nata nel XVII secolo dal rifacimento dell’antica chiesa parrocchiale di Genzano Vecchio, edificata probabilmente attorno al XIV secolo dai Cisterciensi dell’Abbazia di Sant’Anastasio alle Acque Salvie.

Nei prima anni del 1600, l’edificio oramai era troppo piccolo per ospitare la crescente popolazione di Genzano. Inoltre, la struttura era ormai assai vecchia e pericolante. I lavori di sistemazione della chiesa costituirono l’occasione per la trasformazione urbanistica di Genzano da borgo a paese. Infatti, parallelamente ai lavori di ristrutturazione del “Duomo vecchio”, vennero intrapresi i lavori di ampliamento del Palazzo Baronale Sforza-Cesarini, di sistemazione del convento dei Cappuccini e venne ideato il progetto delle Olmate, stradoni ombreggiati da filari di olmi che collegavano i suddetti edifici.

Da questa chiesa, oggi scende la processione sul tappeto floreale in occasione del Corpus Domini.

La facciata esterna è in stile barocco e presenta una grande trabeazione dorica. Il portale è a timpano arcuato.                           All’interno vi è una navata unica su cui s’aprono tre altari e due cappelle per ciascun lato. Le cappelle sono di ordine ionico. Tra le opere d’arte si può ammirare un dipinto della “Madonna con Bambino e San Filippo Neri”, oltre a un grande Crocifisso con ai piedi due frati minori.

  • Palazzo Sforza Cesarini

E’ il palazzo ducale di Genzano di Roma, punto centrale dal quale si diramano le Olmate e dal quale è organizzata la struttura viaria seicentesca.

Ideologicamente, può essere contrapposto all’originario Borgo Medioevale, poiché simbolo di un nuovo potere civile, quello della famiglia Cesarini, la quale promosse un ragguardevole sviluppo sociale ed urbanistico di Genzano. Il palazzo fu acquistato da Giuliano Cesarini  (1491-1565), il quale ne stravolse l’architettura ed avviò un processo di affrancamento dal borgo medioevale.

Nell’Ottocento, il Duca Lorenzo Sforza Cesarini (1807-1866) e la Duchessa Caroline Shirley (1818-1897) commissionarono un’imponente serie di lavori di ristrutturazione che portarono anche alla realizzazione di un bellissimo giardino all’inglese, oggi parco pubblico.

  • L’Infiorata di Genzano

L’Infiorata ha origini antichissime e consiste nell’allestimento di un lungo e suggestivo tappeto floreale lungo la via Italo Belardi (già Via Livia). Attraverso un’imponente varietà di fiori (circa 350000), diverse famiglie del luogo realizzano dei bellissimi quadri colorati sul manto stradale.                                                                                                                                                                                                                             Storicamente l’Infiorata è una festa collegata alla celebrazione del Corpus Domini e le sue origini risalgono al XIII secolo, quando in occasione della Processione del SS. Sacramento “si spargevano alla rinfusa dei fiori a piene mani”.

La prima vera Infiorata di Genzano, intesa come realizzazione simile a quella d’oggi, avvenne probabilmente nel 1782, in occasione della Festa del Corpus Domini, in Via Sforza. Questa forma d’arte attira ogni anno migliaia di turisti dall’Italia e dall’estero.

 

  • Castello di San Gennaro

Edificato probabilmente nel XII secolo, del Castello di San Gennaro rimangono, al giorno d’oggi, solamente i resti della cinta muraria e dei torrioni. La costruzione della cinta muraria è da affibbiare alla famiglia degli Annibaldi nel XIII sec. d.C. Nel 1303 il castello venne parzialmente distrutto nello scontro tra gli Annibaldi ed i Valiterni; i danni non furono riparati e la struttura venne abbandonata.                                                                                                                                                                                                                                                   L’area intorno al Castello di San Gennaro ha sempre suscitato un grande interesse ed è stato soggetto alla realizzazione di molti scavi dai quali furono rinvenuti molti reperti archeologici.

  • Antico borgo mediovale

L’antico borgo mediovale di Genzano si trova sul ciglio sud-occidentale del cratere del lago vulcanico di Nemi. Nel passato, il centro urbano di Genzano consisteva in una piccola concentrazione di case presenti all’interno del recinto murario di epoca medioevale, con le strutture più importanti rappresentate dalla  chiesa di S. Maria della Cima e nel Palazzo Sforza Cesarini. All’interno del borgo, il tracciato più importante è quello del Corso Vecchio, ove è presente anche il palazzo Dave, antica sede municipale.

Il borgo fu soggetto alle autorità di diverse famiglie romane, tra cui gli Orsini, i Savelli, i Borgia, ma soprattutto i Colonna, i quali lo possedettero per molti anni, alternandosi con i monaci cistercensi. Nel 1402 il nucleo medievale venne distrutto da un incendio, la cui ricostruzione fu effettuata ad opera dei monaci cistercensi.   Nel 1564 Genzano passò ai Cesarini che garantirono una maggiore stabilità polita ed economica che permise al paese un maggiore sviluppo demografico.

COSA MANGIARE  A GENZANO DI ROMA: PIATTI E PRODOTTI TIPICI

Genzano di Roma gode di un’importante tradizione culinaria.

Prodotto tipico per eccellenza è sicuramente il pane di Genzano. Il pane di Genzano è stato il primo ad essere insignito del marchio I.G.P., dall’Unione Europea. La tecnica di realizzazione richiede una grande professionalità . Il panettiere deve far lievitare l’impasto ben due volte, per diverse ore. Le pagnotte ottenute vengono cotte nel forno a legna. Ogni anno, nel mese di settembre, si tiene anche la tradizionale Festa del Pane Casareccio di Genzano, dove, per tre giorni, i visitatori possono non solo assaggiare i prodotti tipici, ma posso anche partecipare a visite guidate organizzate dal Comune di Genzano di Roma, presso il Palazzo Sforza-Cesarini (Genzano di Roma), il lago di Nemi e nel Borgo Antico del paese.

Altro prodotto tipico è il vino di Genzano. Grazie alla fertilità del territorio e alla particolare tecnica con cui vengono realizzati, si possono trovare dei vini, prevalentemente bianchi, di ottima fattura.

Altra specialità è rappresentata dai dolci di Genzano, realizzati mantenendo le antiche ricette locali che consentono di produrre ottimi tozzetti, ciambelline al vino e all’olio, crostate ed i “brutti buoni”.

Per coloro che volessero visitare Genzano di Roma, vi consigliamo assolutamente di farlo durante il periodo dell’Infiorata, dove la città si colora di mille tonalità derivanti dai petali dei fiori. Il tutto contornato da bancarelle ed da un’atmosfera festosa.

Infiorata Genzano di Roma

 

Palazzo-Sforza-Cesarini-Genzano

Fonti: www.comune.genzanodiroma.roma.it; https://it.wikipedia.org/wiki/Genzano_di_Roma; http://www.paesionline.it/lazio/genzano_di_roma/da_visitare_genzano_di_roma.asp; http://www.welcometorome.net/it/dintorni-roma/castelli-romani/genzano-di-roma