SAGRA DELLA POLENTA IL 22 GENNAIO A SERMONETA

Sagra della Polenta il 22 Gennaio a Sermoneta. Il tradizionale evento della città pontina è organizzato come ogni anno dall’Associazione del Centro Storico e del Comune.

Si basa sull’antica ricetta e già dalle 6 del mattino i “polentari“, gli anziani di Sermoneta che conservano i segreti della buona riuscita della polenta, inizieranno ad accendere il fuoco in Piazza del Popolo e si metteranno a lavoro. Si useranno i tipici paioli in rame e dopo la Santa Messa e la solenne processione con l’immagine di Sant’Antonio Abate, nel centro storico ci saranno diverse iniziative tra cui mostre, degustazioni di prodotti tipici e il mercatino dell’artigianato.  La sagra avrà ufficialmente inizio alle 13.00 e alle 15.30 ci sarà l’esibizione degli Sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta.

Tale usanza dal 1977 viene curata dall’associazione Festeggiamenti del Centro Storico, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, la Sagra della Polenta.

E’ un appuntamento che affonda le sue origini nel passato ed esattamente nel 1503, quando a Sermoneta Guglielmo Caetani portò il seme del mais dopo un lungo esilio a Mantova per opera di Papa Alessandro IV Borgia.

Ritornando al suo paese, Guglielmo portò con se il seme del granoturco venuto dall’America e lo seminò sui su fertili territori. La farina del granturco fu usata inizialmente per procurare pietanze ai prigionieri del castello ed in seguito dai poveri e dai pastori come cibo quotidiano. A  Sermoneta in quei tempi vi erano molti poveri e pastori scesi dai monti dell’alto Lazio e dall’Abruzzo alla ricerca di pascoli più verdi per i loro bestiami. Per la ricorrenza della festa di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici, che ricorre il 17 gennaio, i pastori scendevano in paese a far benedire i loro animali ed in questa occasione veniva offerto loro e a tutta la popolazione un piatto di polenta condita con carne di maiale e cucinata sulla pubblica piazza.

Degustare la tradizionale polenta con la salsiccia è diventato un appuntamento impedibile, il simbolo di una cultura appartenente alla più antica tradizione gastronomica del luogo. La Polenta, infatti, si diffuse prima a Sermoneta e solo in un secondo tempo nel nord Italia. Qui il clima mite ha permesso, prima che nel resto d’Italia, il proliferare di piantagioni di mais e la preparazione della pietanza, diventata successivamente tipica del nord.

La polenta che viene gustata il giorno della sagra viene cotta ad arte in un paiolo di rame su fuoco a legna, lentamente e continuamente girata fin dalle prime ore del mattino in Piazza del Popolo da esperti polentari. Il condimento della polenta viene fatto con salsicce, pomodoro, olio di oliva locale ed altri ingredienti che solo i cuochi polentari sermonetani conoscono a menadito, un’arte di cucinare che i più anziani polentari tramandano ai più giovani, che ogni anno, si dedicano con passione e volontariamente alla cottura di questo piatto oggi tanto ricercato. Le celebrazioni iniziano una settimana prima, con l’esposizione della sacra immagine di S. Antonio Abate.

Ma la sagra non dura solo un giorno, come da tradizione, nelle settimane successive si sposta nelle varie borgate: Doganella (sempre il 22 gennaio), Pontenuovo (29 gennaio), Sermoneta Scalo (5 febbraio) e Tufette (12 febbraio).

 

 

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